domenica 28 ottobre 2007

Beppe Grillo vaffanculo!

Beppe Grillo ha stabilito il giorno e i contenuti del prossimo V-Day: sarà sull’informazione per chiedere di eliminare i finanziamenti pubblici all’editoria e di abolire l’albo dei giornalisti; si terrà il 25 aprile 2008.
Io non voglio entrare nel merito di questi problemi che non conosco fino in fondo ma che certo non si risolvono con un vaffanculo in piazza.
Quello che mi fa incazzare è naturalmente il giorno scelto: il 25 aprile. Per me (uso una parola forte) è una profanazione. Quella è una data storica, simbolica, significativa per la memoria della Repubblica Italiana.
Pensare che un ex-comico con i suoi deliri maniacali di onnipotenza si appropri di questa data e ne modifichi il significato a piacimento suo e dei suoi adepti mi fa rabbrividire.
E' evidente che quel giorno il vero significato della Festa della Liberazione passerà in secondo piano e ciò, in un periodo di pericoloso revisionismo storico, con una scuola che non educa e una politica che dimentica, è un fatto grave.
Sono troppo conservatore? Poco innovatore? Troppo ideologico? Non mi interessa! Quella data è sacra e non si dovrebbe toccare nemmeno per scherzo!

venerdì 26 ottobre 2007

Pietro 2.0

Con le mie recenti iscrizioni ad aNobii e a MySpace ho praticamente concluso il mio ingresso, cauto e graduale, nelle principali piattaforme e servizi del web 2.0 (come si può vedere anche dal widget nella colonna a destra).
Il Pietro 2.0, insomma, c'è, va bene, è in continuo costante aggiornamento...
E' il Pietro 0.0, quello reale, che avrebbe bisogno di qualche approfondita revisione...
O in fondo sono la stessa persona?

mercoledì 24 ottobre 2007

Pessimismo dell'intelligenza

E' difficile essere di sinistra. E' ancora più difficile essere comunista nel 2007.
Con la crisi delle ideologie, in una società senza valori, in un mondo in cui il pensiero unico è largamente dominante, provare a spiegare che esistono uomini che ancora credono e si battono per un'idea antica di giustizia sociale e umana sembra eresia.
Tutti stanno lì a prenderti le misure, a giudicare il tuo stile di vita, a valutare con il bilancino il tuo grado di coerenza, ad accusarti di anacronismo, di fanatismo, tutti nel loro dorato individualismo a spiegarti che non sei moderno, che devi arrenderti, tutti con le formule giuste in mano a farti vedere come si fa, salvo poi scaricare le colpe per una soluzione che non arriva mai, tutti che compatiscono i tuoi sogni. Nei loro discorsi da sedicenti uomini liberi in fondo non conti perchè di mezzo c'è l'ideologia e l'ideologia, oggi, fa paura.
Puoi provare a spiegarti, a farti capire, ad offrire la pazienza dei ragionamenti ma non serve: il pre-giudizio politico prende il sopravvento e sei condannato in eterno ad un'etichetta che ti esclude dal loro mondo di benpensanti, un mondo che in realtà poi va a rotoli.
E' speranza o rimpianto sapere che non è stato sempre così e che le ideologie hanno avuto la forza di cambiare la storia degli uomini?

domenica 21 ottobre 2007

Sinistra Pride

E' stata una grande manifestazione. Colorata, allegra, tranquilla, orgogliosa. C'è un popolo di sinistra che è forte e che conta molto più di quello che il sistema mediatico lascia credere. Ieri ha sfilato gente che guarda il mondo con un'altra prospettiva, che mette il lavoro al centro delle proprie preoccupazioni, che fa del lavoro sicuro e stabile la propria battaglia. E poi ci sono il pacifismo, l'antiproibizionismo, l'antifascismo, l'ambientalismo, i diritti civili...
Questa gente cerca, ora, rappresentanza politica adeguata, è la base di un grande partito di massa di Sinistra che deve essere costruito e con cui gli altri, se vogliono cambiare davvero l'Italia, dovranno fare i conti...

giovedì 18 ottobre 2007

Sabato rosso

Finalmente, dopo i vaffanculo demagogici di Grillo, il referendum impacchettato dei lavoratori sindacalizzati, l'orgoglio post-neofascista di Alleanza Nazionale, la sbornia mediatica rigorosamente analcolica del Partito Democratico, sta arrivando anche il mio turno.
Sabato c'è, a Roma, la manifestazione della Sinistra, quella vera, dura, coerente... quella che chiamano radicale, che fa paura ai loro giochi di potere, che disturba il manovratore, quella che non riusciranno mai a zittire.
Io aderisco all'appello lanciato dai tre giornali della sinistra e vado a manifestare con piena convinzione.
Perchè?
Partecipo a questa manifestazione non da iscritto a Rifondazione, quale sono, ma da semplice cittadino deluso (dopo un anno e mezzo di modesti risultati) da questo governo di centrosinistra.
Manifesto perchè voglio che il governo rispetti il programma che ha presentato agli elettori; perchè voglio vedere superata la legge 30; perchè voglio che vengano estesi i diritti civili senza nessun tipo di esitazione; perchè voglio un Paese senza nuove basi militari; perchè voglio una nuova riforma dell'immigrazione, una nuova politica antiproibizionista, una nuova riforma del sistema dell'informazione, della scuola, dell'università...
Manifesto perchè voglio cose di sinistra che non vedo; voglio vedere il mio Paese rivoltato come un calzino.
Manifesto perchè voglio che la mia parte politica faccia sentire tutto il suo peso, la sua influenza, la sua spinta; voglio che il governo senta il nostro fiato sul collo.
Manifesto perchè tutti sappiano che contiamo più dei ricatti di quattro vecchi marpioni come Dini e Mastella e delle loro clientele.
Manifesto perchè reclamo una nuova rappresentanza politica: una Sinistra forte, unita e plurale che superi gli attuali partiti. Anche il mio.

mercoledì 17 ottobre 2007

Il capitano

Ho amato Roberto Baggio, ho amato Zinedine Zidane...
Alessandro Del Piero però ha una cosa in più che gli altri non hanno mai avuto, nonostante le loro splendide carriere: è un uomo intelligente che ha voluto e saputo assumersi la responsabilità, l'onore e l'onere di essere la bandiera della squadra più amata e più odiata d'Italia.
Sono contento che un personaggio come lui continui ad essere ancora e, per sempre, il simbolo della squadra per cui faccio il tifo fin da bambino.
E' strano fare certi discorsi su un mondo così contestato, gonfiato, distante, polemico, affaristico come quello del calcio professionistico ma credo, come sempre, che bisogna sforzarsi di cercare il buono ovunque.
E quella di Alessandro Del Piero è una bella storia di sport.

lunedì 15 ottobre 2007

Blog Action Day

Dopo essermi tinto di rosso per la Birmania, oggi mi tingo di verde per il Blog Action Day sull'ambiente. Una giornata di mobilitazione in cui tutti i bloggers che aderiscono all'iniziativa devono trattare la problematica ambientale in maniera possibilmente adeguata allo stile del proprio blog.
Ecco quindi che io, cercando di unire in maniera diretta e semplice, come spesso mi è capitato, musica, video, tecnologia, contenuti, ho deciso di mettere in evidenza la canzone di uno dei miei gruppi musicali preferiti, la Bandabardò.
Il brano si chiama Lo sciopero del sole, una riflessione amara sul fatto che spesso "industria e vanità sono più importanti dell'aria che respiriamo".
Di seguito trovate il testo e un video pescato su YouTube.

Un giorno venne il sole e disse:
"E così sia! Se proprio non mi volete allora me ne vado via!
Non vi chiedevo tanto,
nè croci, nè altare
ma nemmeno un mondo in cui non posso respirare!"

E tutti gli risposero:
"No, ti prego, non te ne andare!
Senza di te, sai,
non possiamo più abbronzare
e diventare belli con creme da spalmare
dimenticando tutto
in un estate al mare."

Gli offrirono dei soldi
ma non ci fu niente da fare
il sole fece quattro passi
e smise di brillare!

Ma l'uomo del miracolo, dalla televisione,
entrò in tutte le case, stravolto d'emozione:
"Ci ho già pensato io" disse
"È una grande occasione,
pagate e vi sarà dato
un sole di cartone"

sabato 13 ottobre 2007

Pensieri (k)Attivi 006

Cliccando sull'immagine in alto potrete leggere (in versione JPEG) il 6° numero di Pensieri (k)Attivi.
E' un piccolo giornalino redatto dall'associazione Pensiero Attivo (pensieroattivo@gmail.com) di Ferrandina (ho la tessera n° 17, più per solidarietà che per impegno fattivo... praticamente nullo). Si tratta, comunque, di ragazzi che conosco e a cui voglio dare visibilità.
Dicevo in un precedente post che il mio paese sta cercando di uscire faticosamente dal letargo.
Ecco, questo è uno dei tentativi.

Fascista!

Dopo aver insultato Rita Levi Montalcini, Francesco Storace, già ministro del governo Berlusconi, denigra niente meno che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Mi affido alle parole impeccabili del mio Presidente della Camera, Fausto Bertinotti:

La dichiarazione del senatore Storace è incompatibile con la civiltà politica. La questione che si pone non è di buona educazione, essa investe i fondamenti della convivenza civile della Repubblica. La Costituzione repubblicana, non a caso nata dalla lotta di liberazione contro il fascismo, attribuisce al Capo dello Stato il ruolo di garante e rappresentante della Repubblica. Tutta la Costituzione materiale che ne è seguita in tutti questi anni, ha sempre coerentemente consentito che anche le posizioni del Presidente della Repubblica potessero essere criticate. Mai ne ha permesso l'oltraggio e il vilipendio. Con le sue affermazioni Storace si configura come estraneo allo spirito della Repubblica. Giorgio Napolitano questo spirito ha interpretato e interpreta, guadagnandosi il rispetto di tutti ed essendo da tutti riconosciuto come il Presidente della nostra Repubblica. Interpretando adeguatamente questo suo alto magistero, il Presidente della Repubblica ha difeso una personalità di livello mondiale coma la senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Contemporaneamente ha espresso il rispetto che una civiltà deve ai suoi anziani e il rispetto che nella civiltà tutti debbono alle fisiche fragilità. Il Capo dello Stato conosce i canoni della civiltà e il dettato di questa Repubblica di cui è stato uno dei costruttori. Storace no.