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mercoledì 7 maggio 2008

Sciopero!

Li avevo evocati in occasione del 25 aprile.
Li ho visti poche ore fa, dal vivo, al Cinema Farnese, per l'apertura del Tekfestival, festival internazionale di cinema indipendente in corso a Roma.
Ho visto gli Yo Yo Mundi nella sonorizzazione di Sciopero!, film del 1925 di Ejzenštejn.
Un'ora e mezza di arte pura, di quella che riconcilia con la mente e con il cuore... Di quella vera, lontana dai circuiti mediatici, lontana dal marketing, lontana dalle folle oceaniche, lontana dai clamori da avanspettacolo.
Musicisti che fanno l'arte per l'arte, che hanno talento da vendere e lo plasmano con passione ed enormi sacrifici, senza bisogno di vendersi allo show business e spesso senza riconoscimenti ufficiali.
Insieme a tante realtà che esistono e che nonostante tutto continuano a vivere, costituiscono un sottobosco che dà linfa e speranza alla cultura italiana... senza che le masse dormienti davanti alla televisioni nemmeno se ne accorgano...

lunedì 5 maggio 2008

"I milanesi ammazzano il sabato"

Stop politica! Occorre disintossicarsi da tutte le delusioni e le frustrazioni!
Rimangono l'amarezza, un pò di rancore e la consapevolezza orgogliosa di diversità da un Parlamento che non mi rappresenta. Facciano quello che vogliono! Quando sarò incazzato sfogherò la mia rabbia in una colorata manifestazione di piazza con i miei simili. Non cambierà assolutamente nulla in questo Paese irrecuperabile ma avrò la coscienza splendidamente pulita! E mi basta... altro che... Perchè arrovellarsi ancora se il mondo gira al contrario? Il mio cupo pessimismo è sfociato in allegra rassegnazione. Poteva andarmi peggio...

Dopo questa premessa... musica!
Tra le varie novità, la principale è il nuovo album degli Afterhours, la migliore band italiana.
E loro per fortuna non deludono mai... anzi, con il tempo, contrariamente alla maggior parte degli artisti, migliorano.
E' rock ampio, acido, passionale, ricercato, bizzarro, vario, maturo, vero, nei testi e nelle musiche.
Ad un primo ascolto nessun brano sembra spiccare sugli altri perchè il livello medio è molto alto.
E' un lavoro che peserà e nei live ci sarà da divertirsi...
Per gli amanti del genere, si confermano un punto di riferimento fondamentale e, di questi tempi, non è poco.

lunedì 15 ottobre 2007

Blog Action Day

Dopo essermi tinto di rosso per la Birmania, oggi mi tingo di verde per il Blog Action Day sull'ambiente. Una giornata di mobilitazione in cui tutti i bloggers che aderiscono all'iniziativa devono trattare la problematica ambientale in maniera possibilmente adeguata allo stile del proprio blog.
Ecco quindi che io, cercando di unire in maniera diretta e semplice, come spesso mi è capitato, musica, video, tecnologia, contenuti, ho deciso di mettere in evidenza la canzone di uno dei miei gruppi musicali preferiti, la Bandabardò.
Il brano si chiama Lo sciopero del sole, una riflessione amara sul fatto che spesso "industria e vanità sono più importanti dell'aria che respiriamo".
Di seguito trovate il testo e un video pescato su YouTube.

Un giorno venne il sole e disse:
"E così sia! Se proprio non mi volete allora me ne vado via!
Non vi chiedevo tanto,
nè croci, nè altare
ma nemmeno un mondo in cui non posso respirare!"

E tutti gli risposero:
"No, ti prego, non te ne andare!
Senza di te, sai,
non possiamo più abbronzare
e diventare belli con creme da spalmare
dimenticando tutto
in un estate al mare."

Gli offrirono dei soldi
ma non ci fu niente da fare
il sole fece quattro passi
e smise di brillare!

Ma l'uomo del miracolo, dalla televisione,
entrò in tutte le case, stravolto d'emozione:
"Ci ho già pensato io" disse
"È una grande occasione,
pagate e vi sarà dato
un sole di cartone"

martedì 25 settembre 2007

After Afterhours

Ne parla anche mio fratello sul suo blog perchè un evento così, in una casa come la nostra, non poteva passare inosservato.
Gli Afterhours, la miglior band rock italiana (vedi il post sui Marlene per capirlo), hanno tenuto un concerto al "Paradiso" di Amsterdam. Noi l'abbiamo visto sul web dopo un avviso in bacheca sul MySpace di Nicola: la tecnologia ancora una volta contribisce ad arricchire l'esistenza, non a complicarla....
Un'ora e 15 minuti di vero rock con un collegamento audio-video perfetto: da un lato la conferma che il gruppo di Manuel Agnelli, con il suo repertorio italiano ed inglese, non sfigurerebbe affatto nel confronto con altre importanti band europee, se non fosse per quel maledetto provincialismo della cultura italiana; dall'altro la consapevolezza piacevole di fruire,
in maniera inedita, di un live musicale .
Poi immagini quel locale olandese, la sua atmosfera, i suoi giovani europei, moderni, vivi...
Il concerto finisce, il collegamento si spegne.
Accendo la tv: trovo Eros Ramazzotti ospite di Mike Bongiorno e Loretta Goggi a Miss Italia e Guglielmo Epifani su Rai 3 che parla dell'intesa sul welfare.
Un senso di tristezza mi assale: Amsterdam è, già, di nuovo, lontana.

domenica 16 settembre 2007

Marlene Kuntz - 1

Ho appena finito di ascoltare il nuovo cd dei Marlene Kuntz: Uno.
Impressioni a caldo.
Avete presente i Marlene Kuntz? Quella band piemontese con quel suono così aggressivo, diretto, straziante, con quelle palpitazioni soniche, quel cantato tragico? Bene. Non esiste più.
Avete presente un frullatore? Metteteci dosi abbondanti di CSI / PGR con pizzichi di Timoria, U2, Max Gazzè, Belle and Sebastian, un pò di rock italiano anni '70 e, sotto la sapiente regia del grande Maroccolo, il piatto è pronto.
L'album non è brutto. Ci sono brani molto interessanti che "cercano la bellezza"; però ascoltare quel piano, quegli archi, quei cori, quegli effetti, quelle voci femminili, quelle chitarre acustiche con un modo di cantare completamente diverso è stato un pugno in faccia.
Questa non è un'evoluzione, è sì frutto di una ricerca ma è una rottura, è una svolta. Di cui prendere atto e da rispettare.
Marlene è morta... si sta reincarnando... ed è difficile che torni ad essere la migliore.

mercoledì 18 luglio 2007

Social Music Revolution

Avevo appena finito di scrivere sul benessere della musica nel post precedente quando, abbastanza casualmente, mi sono imbattuto in un sito, per me nuovo (solo in Italia ci sono circa 21.000 utenti).
Più che un sito, l'ennesima frontiera del web 2.0.
Si chiama Last.fm; sottotitolo ambizioso: la rivoluzione della "social music".
Condivisione, aggregazione, radio, streaming, statistiche, classifiche, affinità, consigli, eventi, informazioni, community: un gigantesco vortice tecnologico al cui centro c'è la musica.
Non riesco a spiegare con altro linguaggio semplice e chiaro le effettive enormi potenzialità di questo servizio: posso solo invitare
a visitarlo.
Per i grandi appassionati di internet e musica, in quel vortice,
c'è da perdersi.

PS: a breve anche questo sito avrà la sua piccola stazione radio Last.fm...

martedì 17 luglio 2007

Sex, drugs & rock'n roll

Secondo gli studi di un famoso ricercatore americano "la musica produce una risposta a tutti gli effetti chimica, grazie alla quale i circuiti nervosi interessati aiutano a modulare i livelli di dopamina, il cosiddetto ormone "del benessere" nel cervello. Proprio come avviene per il sesso e alcune droghe."
Lo sapevo io... ci pensavo proprio l'altro giorno.
Ho centinaia di cd, migliaia di mp3, ho visto decine di concerti di vario genere ma non mi stancherei mai di soddisfare piacevolmente il mio senso dell'udito.
La mia casa non sarebbe la mia casa senza qualche canzone al giorno da scegliere ed ascoltare.
Io non sarei lo stesso se non riuscissi ad abbinare ad uno stato d'animo o ad un'emozione un pezzo musicale.
E' vero: la musica mi fa star bene...


sabato 30 giugno 2007

Considero valore le onde del sabato sera

Intervista su LA7 a Erri De Luca, scrittore, scalatore, ex operaio, ex Lotta Continua.
Mi imbatto in una sua poesia bellissima, "Considero valore":

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finchè dura il pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,
due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,
qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.


Ricerca su Google, Wikipedia, scopro un video su YouTube: è quella poesia musicata con un brano di Ludovico Einaudi.
Approfondisco anche Ludovico Einaudi: rimango folgorato. E-Mule... Radio Blog Club...
Ed ecco "Le onde":



Poesia, Tecnologia, Musica, Cultura.
E la febbre del Sabato Sera?

venerdì 18 maggio 2007

Soundtrack

Stendere calzini e mutande con Shine on you crazy diamond dei Pink Floyd sparata a palla è, in questo momento, indicativo della mia vita.



domenica 4 marzo 2007

Sanremo

Premessa necessaria: il festival di Sanremo è quanto di più lontano possa esserci dai miei gusti musicali, basta vedere il mio profilo per capirlo e vedere che fra i miei artisti preferiti nessuno mai vi ha partecipato come concorrente.
Detto questo non mi vergogno di dire che per curiosità, inerzia e caso, come spesso mi succede, ho seguito questo grande evento mediatico.
Siccome non sono integralista, non soffro di snobismo intellettuale e mi sforzo di "cercare la bellezza ovunque" posso anche dire che mi sono piaciute 5 canzoni su 20: i brani di Nada, Tosca, Paolo Rossi, Daniele Silvestri e Simone Cristicchi (il vincitore). Una percentuale del 25%, in linea con il mio grado di interesse...Certo non sono capolavori ma possono costituire un gradevole ascolto.
La vera musica è stata ed è altrove...ogni tanto però un bagno di umiltà nel nazionalpopolare può aiutarci a non perdere il contatto con la realtà in cui, purtroppo, viviamo.


domenica 18 febbraio 2007

"Il vuoto"

Un post-recensione sul nuovo cd di Battiato uscito il 9 febbraio mi sembra doveroso.
Chi si aspetta palome, cinghiali bianchi e zingare del deserto si troverà spiazzato, chi attende cure, povere patrie e stagioni dell'amore rimarrà deluso...
E' "solo" un cd (breve) di un artista che non deve dimostrare niente a nessuno e che fa canzoni per compiacere i propri sensi. Piccoli gioielli di arrangiamento in un'atmosfera malinconica, decadente, monotona. Mai titolo ha aderito così perfettamente al contenuto!
E' un lavoro maturo e sofisticato. Chi cerca anche questo nella musica, lo troverà.

martedì 13 febbraio 2007

Battiato e la politica

Lei si è occupato spesso di politica. Oggi ha ancora l'indignazione dei tempi di “Povera patria”?
«La mia è più un'incazzatura politica. Devo essere onesto: io sto bene, potrei fare a meno di tutto, spengo la televisione e vivo nel mio eremo. Mi dispiace, però, che la gente sia ancora presa in giro dai politici».

Lei in che politici crede? Quando ha cantato alla festa Tricolore, l'hanno messa in quota ad Alleanza Nazionale.
«Una sola volta è successo. Per anni mi ero rifiutato di andare, ma a un certo punto ho accettato: mi sono detto che il mio era un pregiudizio, perché in fondo quando sono sul palco canto per chiunque e non so per chi vota chi ho davanti, non so se ha la fedina penale pulita. Però, avevo chiesto di non avere bandiere sul palco e, per contratto, l'avevo ottenuto. A un certo punto vedo che stanno arrivando con le bandiere del partito. Io, per fortuna, avevo finito la mia performance. Non ho fatto né bis né niente, ho salutato e me ne sono andato. E questo li ha fatti arrabbiare».

Volevano che lei fosse un simbolo.
«Un artista canta per chiunque, ma io, da cittadino, ho le mie idee politiche. Quelli che mi hanno collocato a destra non hanno mai ascoltato le mie canzoni».

Poi l'hanno collocata a sinistra, quando lei disse che avrebbe lasciato Catania se Umberto Scapagnini di Forza Italia ne fosse diventato sindaco. Come poi è successo.
«Io, se devo scegliere tra le due posizioni, pendo a sinistra, non ci sono dubbi».

Ecco... poichè è il mio artista preferito sono contento di queste risposte ad un'intervista pubblicata su Vanity Fair.