giovedì 10 maggio 2007

Home Sweet Home

La mia sete di notizie non pare placarsi e spulciando nella rete ho trovato la storia di un vecchietto inglese di 96 anni cha ha vissuto sempre nella stessa casa in cui è nato.
Pensavo al sentimento che può legare quest'uomo alle sue mura, al legame profondo con la sua terra, alla stabilità del suo mondo domestico rispetto ai cambiamenti esterni così rivoluzionari di questo secolo.
Pensavo all'importanza di una casa nell'esistenza di un uomo, ai ricordi, agli episodi di vita quotidiana che essa può contenere.
In fondo se ci pensiamo bene, la casa è un corpo e gli esseri umani che la abitano sono la sua anima.
Spesso è vissuto come un problema trascurabile ma la casa è un bene primario, senza casa non c'è famiglia, senza casa non può esserci futuro.
E' compito dei governi assicurarne il diritto a tutti. E' compito degli architetti e dei costruttori realizzare abitazioni secondo criteri di funzionalità, bellezza ed economicità.


1 commento:

ale ha detto...

Ho postato sul mio blog un articolo di Repubblica che riassume un pò le ultime vicende Lucane con implicazioni politico-giudiziarie.
Da Elisa Claps ai fidanzatini di Policoro, passando per Woodcock...Buona lettura.