lunedì 12 novembre 2007

Un poliziotto per amico?

Colgo l'occasione della tragica morte di Gabriele Sandri, per provare a spostare l'obiettivo delle discussioni che si sono scatenate sull'argomento. Discussioni che inevitabilmente (e superficialmente aggiungerei) si sono concentrate sulla violenza ultras. Non è solo questo il problema.
Pensando anche a Carlo Giuliani, a Federico Aldrovandi,
ad Aldo Bianzino, voglio interrogarmi sulle forze dell'ordine italiane... lo faranno in pochi nel nostro ipocrita can can mediatico...
Vogliamo dire o no che si tratta di persone armate che spesso sono impreparate e inadeguate ai loro compiti?
Vogliamo interrogarci o no sulle loro procedure di selezione?
Vogliamo dire o no che chi diventa polizotto o carabiniere oggi lo fa
solo perchè rappresenta un guadagno facile e sicuro in un mondo precario?
Vogliamo dire o no che oggi i poliziotti non sono più i poveri di pasoliniana memoria, quanto piuttosto i figli di quella stessa borghesia che chiede sicurezza per il proprio opulento e consumistico quieto vivere?
Vogliamo dire o no che anche per il singolo poliziotto deve valere la responsabilità penale personale?
Vogliamo dire o no che anche i poliziotti italiani, come succede nel resto d'Europa, devono poter essere identificabili tramite un codice sulle loro divise?
E ancora... in uno Stato democratico è possibile criticare le forze dell'ordine o queste vanno difese e giustificate a prescindere, sempre e comunque, "perchè non possono essere mai la controparte" come sentivo dire in uno di quegli orribili salotti televisivi?
In uno Stato democratico gli "errori" delle forze dell'ordine si puniscono o si cercano di insabbiare?
Io, da persona normale e pacifica quale sono, quando vedo una divisa, ormai, non provo nessun senso di protezione ma una strana sensazione di disagio e lontananza.
Questa cosa mi preoccupa e mi dispiace perchè mina il mio senso civico che credo ancora di avere abbastanza elevato.

6 commenti:

Aracné ha detto...

Condivido le tue preoccupazioni sul ruolo delle forze del "disordine" in Italia... anche io provo un certo disagio quando vedo carabinieri e polizia in assetto da "buttafuori" del sabato sera... ma credo anche che le discussioni sull'attuale condizione del calcio italiano e sul ruolo che in esso hanno le tifoserie non siano superficiali, ma necessarie, al di là del contingente omicidio di Gabriele Sandri...

personalmente sono stufo di sapere che ogni domenica lo Stato paga centinaia di carabinieri e poliziotti che, al di là di tutto, rischiano le pelle per dei balordi neofascisti...

Sententia ha detto...

...alla fine ...stringendo il succo ...diciamo le cose come stanno: a molti politici italiani ,di centro destra in modo particolare, fà comodo difendere le forze dell'ordine per vari motivi: sono una delle componenti essenziali del prorpio elettorato ...e poi sono a servizio dello stato, cioè dei politici stessi in primis...direi: se capita del cittadino!

Anonimo ha detto...

Oggi come nel '68 Pasolini aveva ragione. Bisogna stare ancora dalla parte dei poliziotti figli della povera gente piuttosto che da quella dei figli di papà viziati e irresponsabili.

radiopalomar ha detto...

Caspita, ho fatto proseliti! Beh, mi sentirò meno solo. Prendere a pretesto un episodio tragico ma isolato e accostarlo con malizia a eventi di ben altra natura non è rendere un servizio alla verità. Ma comprendo l'esigenza di piegare il reale all'ideale.

Gianni ha detto...

Vuoi vedere che ora se ce ne bisogno dobbiamo chiamare gli ultras, i black block o chi per loro invece dei poliziotti? Ma smettiamola di fare gli ipocriti per piacere. Il poliziotto che ha ucciso deve essere processato e condannato, ma come una persona che ha ucciso un altra persona e non come uno "sbirro" che uccide un tifoso. Per me deve pagare lui, che ha sicuramente sbagliato, ma anche quei quattro pagliacci che si definiscono tifosi che hanno devastato Roma ieri sera. Personalmente continuo a sentirmi più al sicuro se vedo una divisa e non se vedo un branco di idioti con delle spranghe in mano.

Sententia ha detto...

Il tema è impegnativo, però credo che non vale la pena nascondersi dietro un dito: per quel che mi riguarda Pasolini aveva ragione nel '68...e poi l'interpretazione si affida la caso...secondo me!

Certo mica voglio processare il Caplanica della situazione...piuttosto lo difendo...e comunque l'Autogril non era il G8...credo che il male sia nelle istituzioni in quanto tali: corrotte!
E poi scusate se è poco uno sbirro con un arma in mano è sempre un uomo con un arma in mano...e se vogliamo dirla tutta uno sbirro guadagna 1000 euro al mese circa ...in media?
Ma per fare cosa?
Siamo pieni di generali Ultimo allora in Italia mi sà!
Tutti lavoratori!