domenica 25 maggio 2008

Una risata vi seppellirà

Roma. San Lorenzo.
Un barbone si è costruito, in un angolo
della Facoltà di Psicologia, un giaciglio con i soliti stracci e i soliti cartoni. Sul nylon che protegge la meticolosa costruzione, una scritta con un pennarello: "HARIVENGO. TORNO PRESTO."
In questo momento io vorrei avere almeno un briciolo della sua folle ironia o della sua ironica follia...

venerdì 23 maggio 2008

Siamo tutti clandestini

Io scappo dal mio Paese perchè c'è la guerra, arrivo in Italia e commetto reato.
Io scappo dal mio Paese perchè c'è la dittatura, arrivo in Italia e commetto reato.
Io scappo dal mio Paese perchè non mangio, arrivo in Italia e commetto reato.
Io scappo dal mio Paese perchè non posso sfamare la mia famiglia, arrivo in Italia e commetto reato.
In Italia, Paese di emigrazioni storiche.

Il loro concetto di legalità mi fa rabbrividire. La loro morale ipocrita mi fa vomitare.
Sono gli stessi che vanno in chiesa la domenica, che fanno finta di pregare un Signore misericordioso, che si scambiano il segno di pace.

Dove stiamo finendo? Dov'è Dio?

Eloì, Eloì, lemà sabactàni.
Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato.

mercoledì 21 maggio 2008

"Le città invisibili"

E' sospeso nello spazio e nel tempo questo capolavoro di Italo Calvino. Un meraviglioso esercizio di fantasia, ricco di aforismi, metafore e impregnato di quella filosofia che indaga l'uomo nel suo contesto urbano e quindi sociale.
Non si può recensire un libro così; nulla si può aggiungere alla perfetta concatenazione di parole usate da Calvino con la sua incredibile ricchezza di linguaggio.
Due cose però mi preme sottolineare:
a) questo libro ha ispirato il mio post su San Lorenzo di qualche giorno fa. Mi ha invogliato, cioè, a scrivere e quindi ad interrogarmi sul mio rapporto con la città. Dalla lettura alla scrittura: solo questo meccanismo
in sè, che è scattato, vale la forza del libro...
b) la conclusione è semplicemente la più bella che abbia mai letto, oltremodo attuale:

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

domenica 18 maggio 2008

Re Alessandro

Ho avuto già modo di onorarlo qualche mese fa in un altro post.
Ora non posso tacere di fronte all'ennesimo traguardo del capitano leggendario della Juventus.
Alessandro Del Piero, 34 anni a novembre, è il capocannoniere della serie A, dopo esserlo stato, l'anno scorso, della serie B.
Un professionista umile ed esemplare, un campione moderno che ha saputo reggere (sempre ai vertici dall'età di 18 anni) le pressioni di un mondo non facile e che ha sempre saputo trasformare in nuovi stimoli le difficoltà che gli sono piovute addosso, senza capricci...
Talento e intelligenza: un calciatore perfetto, invidiabile e invidiato.
E ora gli Europei...

venerdì 16 maggio 2008

San Lorenzo - Roma

Dopo la svolta inattesa e destabilizzante della mia vita, una delle cose che mi manca di più è il quartiere in cui ho abitato per tanti anni.
Si può sentire la mancanza di un pezzo di città? Sì, quando quel tessuto urbano ha un'anima.
Sono pochi i quartieri romani che se ne possono vantare. San Lorenzo, a Roma, un'anima ce l'ha. Sporca, stravagante, persa, vitale, creativa, distratta, ludica, irrispettosa, cordiale, popolare, questa è l'anima caleidoscopica di un quartiere che sente il peso della sua storia difficile, contorta e dolorosa.
E' come se qui la città avesse un'energia sotterranea che gli deriva forse dai suoi giovani, universitari, fuorisede, artisti, sbandati e che scorre placida nonostante le speculazioni mercificatorie di un mondo che va altrove.
Io questa energia l'avverto ogni volta che sono lì, sento il suo respiro, il suo alito pesante.
Un quartiere paradossale di splendide imperfezioni: a misura d'uomo ma non per tutti gli uomini...

martedì 13 maggio 2008

Lapilli

Mi ero ripromesso di non parlarne più per un pò. Effettivamente è passato poco tempo, ma la politica per me è come un magma latente e io, ultimamente, guardandomi in giro, mi sento molto vulcano pronto all'eruzione...

Buone notizie. C'è ancora vita sotto le macerie: Nichi Vendola si candida alla segreteria di Rifondazione Comunista e Claudio Fava è diventato il coordinatore di Sinistra Democratica. Il futuro della Sinistra in Italia dipende da questi due uomini: mi sento in buone mani. Dicono che il leaderismo a sinistra sia un male. Non lo credo... Per ricostruire servono primaditutto leaders decisi, capaci e lungimiranti che indichino la strada piuttosto che assemblee confuse e retoriche che la nascondano. E' stato sempre così nella storia della politica e non può che essere così: soluzione semplice e affidabile soprattutto in tempi duri, affidarsi agli uomini migliori.

Cattive notizie. La politica dei Palazzi ha iniziato il suo corso. L'unica opposizione a Berlusconi viene da destra. E' quella di Di Pietro: la più becera, la più rozza, quellla più giustizialista e populista.
Iniziamo ufficialmente a galleggiare nella merda. Buona navigazione...

mercoledì 7 maggio 2008

Il bluff sicurezza

L'ho sempre pensato.
L'ho scritto anche una volta.
Ora ci sono anche i numeri dell'Istat a confermarlo.
Gli omicidi in Italia, dal 2000, sono diminuiti dal 13,1% al 10,1%.
L'Italia è uno dei Paesi più sicuri d'Europa per quanto riguarda le morti violente... se consideriamo poi che da noi c'è la malavita organizzata possiamo dire che, nella quotidianità, non c'è nessun motivo d'allarme particolare.
Nonostante questo le televisioni ci marciano, i giornali strillano, i commentatori si allarmano, le fobie impazzano, le ronde rondano, la politica (quella delle Istituzioni naturalmente) stumentalizza, gli operai votano Lega, la Sinistra scompare ed io dovrei fare autocritica...
Il problema italiano non è la sicurezza.
Il problema italiano è il lavoro, dai salari bassi al precariato, dalla sicurezza alla mobilità sociale...

Stop. Ed è su questo che gli Italiani dovrebbero imparare ad usare autonomamente la ragione.

PS: l'articolo completo è qui.

Sciopero!

Li avevo evocati in occasione del 25 aprile.
Li ho visti poche ore fa, dal vivo, al Cinema Farnese, per l'apertura del Tekfestival, festival internazionale di cinema indipendente in corso a Roma.
Ho visto gli Yo Yo Mundi nella sonorizzazione di Sciopero!, film del 1925 di Ejzenštejn.
Un'ora e mezza di arte pura, di quella che riconcilia con la mente e con il cuore... Di quella vera, lontana dai circuiti mediatici, lontana dal marketing, lontana dalle folle oceaniche, lontana dai clamori da avanspettacolo.
Musicisti che fanno l'arte per l'arte, che hanno talento da vendere e lo plasmano con passione ed enormi sacrifici, senza bisogno di vendersi allo show business e spesso senza riconoscimenti ufficiali.
Insieme a tante realtà che esistono e che nonostante tutto continuano a vivere, costituiscono un sottobosco che dà linfa e speranza alla cultura italiana... senza che le masse dormienti davanti alla televisioni nemmeno se ne accorgano...

lunedì 5 maggio 2008

"I milanesi ammazzano il sabato"

Stop politica! Occorre disintossicarsi da tutte le delusioni e le frustrazioni!
Rimangono l'amarezza, un pò di rancore e la consapevolezza orgogliosa di diversità da un Parlamento che non mi rappresenta. Facciano quello che vogliono! Quando sarò incazzato sfogherò la mia rabbia in una colorata manifestazione di piazza con i miei simili. Non cambierà assolutamente nulla in questo Paese irrecuperabile ma avrò la coscienza splendidamente pulita! E mi basta... altro che... Perchè arrovellarsi ancora se il mondo gira al contrario? Il mio cupo pessimismo è sfociato in allegra rassegnazione. Poteva andarmi peggio...

Dopo questa premessa... musica!
Tra le varie novità, la principale è il nuovo album degli Afterhours, la migliore band italiana.
E loro per fortuna non deludono mai... anzi, con il tempo, contrariamente alla maggior parte degli artisti, migliorano.
E' rock ampio, acido, passionale, ricercato, bizzarro, vario, maturo, vero, nei testi e nelle musiche.
Ad un primo ascolto nessun brano sembra spiccare sugli altri perchè il livello medio è molto alto.
E' un lavoro che peserà e nei live ci sarà da divertirsi...
Per gli amanti del genere, si confermano un punto di riferimento fondamentale e, di questi tempi, non è poco.