domenica 28 ottobre 2007

Beppe Grillo vaffanculo!

Beppe Grillo ha stabilito il giorno e i contenuti del prossimo V-Day: sarà sull’informazione per chiedere di eliminare i finanziamenti pubblici all’editoria e di abolire l’albo dei giornalisti; si terrà il 25 aprile 2008.
Io non voglio entrare nel merito di questi problemi che non conosco fino in fondo ma che certo non si risolvono con un vaffanculo in piazza.
Quello che mi fa incazzare è naturalmente il giorno scelto: il 25 aprile. Per me (uso una parola forte) è una profanazione. Quella è una data storica, simbolica, significativa per la memoria della Repubblica Italiana.
Pensare che un ex-comico con i suoi deliri maniacali di onnipotenza si appropri di questa data e ne modifichi il significato a piacimento suo e dei suoi adepti mi fa rabbrividire.
E' evidente che quel giorno il vero significato della Festa della Liberazione passerà in secondo piano e ciò, in un periodo di pericoloso revisionismo storico, con una scuola che non educa e una politica che dimentica, è un fatto grave.
Sono troppo conservatore? Poco innovatore? Troppo ideologico? Non mi interessa! Quella data è sacra e non si dovrebbe toccare nemmeno per scherzo!

9 commenti:

astronik ha detto...

Uagliò, trovo esagerata la tua presa di posizione.

Leonardo Madio ha detto...

Preferirei che quel giorno venisse ricordaro per altro, per un grazie, e non per un vaffanculo...

lucalos ha detto...

Non può certo passare in secondo piano il giorno della Liberazione,tutto questo è un pò assurdo!
E poi perchè proprio il 25 Aprile?

pinosuriano ha detto...

Eh no!! Questa volta proprio non sono d'accordo. Ero venuto qui per darti manforte. Avevo visto il titolo su Lucania Sociale e mi sono detto... bè ora vado e gli do una mano per parlare male di Beppe Grillo!!
E invece devo difendere il suo unico diritto: quello di esserci, quando, come e dove vuole!!
Anche in un giorno che per te è sacro...
La sua sfida è proprio quella. Sostitutire la concretezza di alcuni problemi a ogni logica nostalgica, ideologica e perciò politica. La sua è una sfida al passato storico dell'Italia..
E deve essere libero di lanciarla...

RH77 ha detto...

Il fatto, Pino, è che quella data è una delle poche cose buone del "passato storico dell'Italia"... non ce ne sono molte in un Paese di stragi di stato, misteri, terrorismi, massonerie.
Il valore dell'antifascismo deve essere tutelato e non dovrebbe essere sacro solo per me.
Scegliere quella data è una provocazione, è una sfida, come dici, ma purtroppo ad un bersaglio sbagliato.
Ci rendiamo conto che quel giorno i media parleranno solo del comizio-show di Grillo, di quante parolacce avrà detto e ci faranno le solite pippe sull'antipolitica?
Ci rendiamo contro che un comico sensibilizzerà e mobiliterà migliaia di persone non per ricordare il 25 aprile ma per quattro soldi a quattro giornali?
Ci rendiamo conto che in Italia nell'indifferenza della zelante blogosfera e dell'opinione pubblica ci sono fascisti che accoltellano ragazzi ai concerti, che ci sono giovani italiani che vanno ai raduni nazisti in Germania, che le curve degli stadi sono piene di svastiche e croci celtiche e che questo Paese non ha ancora una coscienza civile comune perchè non conosce la propria storia?

Anonimo ha detto...

D'accordissimo con te!
Grillo stà "pisciando fuori" ... HB
www.hyperbros.com

Partigiano ha detto...

In un'Italia in cui il fascismo esiste ancora e in salute più che mai (vedi il golpe di Mastella/Prodi sulla giustizia con assist dei servi dell'informazione come Vespa) ben vengano iniziative come quella di Grillo che liberano la mente molto più di fanatici e inutili romanticismi. Liberiamoci si... ma da questi finti uomini di sinistra che ci governano e dagli scribacchini che li sostengono dai giornali.... Berlinguer si rivolta nella tomba! W i giornalisti con la schiena dritta.

Anonimo ha detto...

... il problema di per sè non esisterebbe .. ognuno può scegliere qualsiasi giorno per dire quello che ha da dire ... ma che lo faccia Grillo (l'ultimo, il tribuno) ... e che scelga giusto quel giorno, mi sa di delirio da onnipotenza.

Sylvian

Pietro Dommarco ha detto...

Sono d'accordissimo con te. Beppe Grillo ha la capacità di alternare prese di posizioni condivisibili con enormi "cazzate". Questa più che una cazzata è un "vilipendio" partigiano. Adesso bisogna vedere se la stampa limiterà la eco mediatica del nuovo V-Day. Per quanto riguarda l'abolizione degli ordini professionali, da giornalista, sono d'accordo, perchè in fin dei conti sono delle caste...